Assicurazione RC, Avvocati Liberi:

"Termine 11 ottobre prorogato, domani DM in Gazzetta"

Fonte: avvocatirandogurrieri

Domani, 11 ottobre 2017, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto ministeriale con il quale sarà disposto un rinvio di 30 gg della entrata in vigore della norma con cui è stato imposto agli avvocati di dotarsi obbligatoriamente dell'assicurazione R.C. professionale. Lo ha appena comunicato la Collega del Foro di Catania Monica Foti, del Coordinamento di Avvocati Liberi, che ha tenuto a ringraziare l'avvocato Luigi Massimiliano Aquaro (referente dell'associazione a Lecce) per la comunicazione.

Bonus avvocati 2017: nuovi bandi della Cassa Forense

Fonte: money.it

Tre nuovi bandi pubblicati da Cassa Forense a favore degli avvocati iscritti: 3.000 euro per le famiglie numerose, 1.000 per chi ha figli al nido o alle materne, e rimborso delle spese per la casa di riposo.

Bonus avvocati 2017: la Cassa Forense - nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione previste nel Nuovo Regolamento per l’erogazione dell’assistenza - ha pubblicato tre nuovi bandi in favore degli avvocati iscritti.

Il primo bando riguarda un bonus di 1.000 euro per gli avvocati che iscrivono i figli all’asilo nido o alla scuola materna, il secondo è rivolto alle famiglie con almeno tre figli (contributo da 3.000 euro) mentre il terzo è utile per pagare le rette della casa di riposo.

I nuovi bandi - in scadenza il 30 novembre prossimo - si aggiungono a quelli pubblicati il mese scorso per i quali è possibile fare domanda entro il 31 ottobre. In queste settimane quindi è possibile fare domanda per i seguenti contributi:

  • Prestito agevolato iscritti Under 35 (in scadenza il 31 ottobre);
  • Contributo per i figli di avvocati iscritti al primo anno di superiori (scadenza il 31 ottobre);
  • Bonus per famiglie monogenitoriali (scadenza il 31 ottobre);
  • Borsa di studio per chi svolge il tirocinio in Cassazione (scadenza il 31 ottobre);
  • Borsa di studio in favore di studenti universitari, figli di iscritti (scadenza il 30 novembre);
  • Contributo di 3.000 euro per le famiglie numerose (scadenza il 30 novembre);
  • Bonus asilo nido e materne per avvocati (scadenza il 30 novembre);
  • Contributo per pagamento delle spese di ospitalità nelle case di riposo (scadenza il 16 gennaio 2018).

Di seguito trovate tutte le informazioni sui nuovi bandi pubblicati, comprese le istruzioni per presentare la domanda. Vi consigliamo di non perdere tempo, la scadenza del 30 novembre non è così lontana come sembra.

Bonus per famiglie numerose

La Cassa Forense ha stanziato 1 milione di euro per il riconoscimento di un bonus da 3.000 euro per le famiglie di avvocati in cui ci sono più di tre figli con età inferiore ai 26 anni. L’importo del contributo è fisso poiché non varia a seconda del numero di figli.

 

Possono farne richiesta gli iscritti alla Cassa Forense in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa.

Non c’è alcun limite ISEE per fare la richiesta, quindi possono presentare domanda tutte le famiglie numerose, indipendentemente dalla loro situazione economica e dal reddito professionale. Naturalmente ai fini della graduatoria verrà data la precedenza a chi ha un reddito professionale più basso.

Di seguito trovate il modulo della domanda da inviare entro il 30 novembre 2017 al seguente indirizzo PEC:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

È bene precisare che nel caso in cui entrambi i genitori siano avvocati iscritti alla Cassa Forense, la domanda va presentata una sola volta, dal momento che il contributo viene assegnato ad uno solo di loro.

Modello domanda per bonus famiglie numerose.pdf

Bonus asilo nido e materne (ma solo per gli avvocati)

Anche la Cassa Forense ha il suo bonus asilo nido: in queste ore è stato pubblicato il bando rivolto alle famiglie in cui ci sono figli iscritti all’asilo nido o alla scuola materna, sia negli istituti pubblici che privati.

Si tratta di un contributo di 1.000 euro - erogati in un’unica soluzione - riconosciuto entro la soglia delle risorse stanziate dalla Cassa, pari a 2 milioni di euro.

A differenza del bonus per famiglie numerose in questo caso per fare domanda bisogna avere un reddito professionale limitato, inferiore alla soglia di 50.000 euro. Tra i requisiti non poteva mancare l’essere in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa.

 

Per fare domanda bisogna utilizzare la procedura apposita attivata sul sito ufficiale della Cassa Forense, alla quale potete accedere cliccando qui.

Bonus casa di riposo

Infine la Cassa Forense ha pubblicato un bando riservato ai più anziani, valido per l’assegnazione di un contributo del valore massimo di 8.000 euro per sostenere le spese di ospitalità in case di riposo o istituti di ricovero pubblici o privati per anziani, malati cronici o lungodegenti.

Il bonus è riservato agli iscritti alla Cassa, o ai titolari di un trattamento di pensione erogato dalla stessa. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 16 gennaio 2018. Questa va fatta compilando il seguente modulo e inviarlo al seguente indirizzo tramite raccomandata A/R:

Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense – Servizio Assistenza e Servizi Avvocatura – Via G. G. Belli, 5 – 00193 – Roma

È ammesso anche l’invio per mezzo di PEC, tramite l’indirizzo di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Modello domanda per bonus case di riposo.pdf

ELEZIONI CoA Napoli Nord:

Si conclude così il primo pomeriggio di spoglio.

di Giuliano Vassallo

Pubblichiamo la classifica provvisoria elaborata sulle prime 300 schede scrutinate. Domani mattina dalle ore 09:00 fino alle 21:00 si continuerà con lo spoglio, scrutinando le rimanenti schede della prima urna del 14/10.

Landolfo131; Mallardo122; Quarto117; Maisto97; Di Micco95; Cirillo90; Panico88; Lauro86; Di Foggia84; Boccagna84; Caterino78; Cecere 73; Minicozzi 72; Pianese 64; Pennacchio 63; Castaldo 62; Pirozzi 62; Russo 62; Fedele 61; Coronella59; Di Costanzo58;
Perrino58; Pavone57; Sibilio55; Di Bernardo54; Copersino53; Orefice53; Di Lorenzo52; Auletta51; Belluomo50; D'alterio50; D'Aniello45; Gatto45; Menale43; Palumbo43; Conte41; Lombardi41; Buonuomo39; Tessitore38; Diomaiuti37; Iuliano36; Vagliviello36; Santagata33; Tuccillo31; Irollo30; Di bonito28; Lettera26; Iorio25; Madonna25; Micillo25; D'Andrea23; Massa20; Palma20; Coppola19; Bencivenga16; Mele16;
Roma16; Frippa14; Avitabile11; Tozzi3.

Elezioni CoA:

Ecco la situazione dopo il secondo spoglio!

di Giuliano Vassallo

La classifica dopo lo spoglio delle prime 1000 schede inizia a delinearsi. Lo spoglio riprenderà domani mattina alle ore 08:30 alla sede dell’ordine degli Avvocati nel Tribunale di Napoli Nord.
Landolfo425; Mallardo377; Di Micco321; Quarto315; Cirillo307; Maisto291; Panico282; Di Foggia245; Castaldo235; Boccagna228; Di Lorenzo228; Minicozzi227; Di Costanzo216; Russo216; Caterino212; Cecere210; Pianese204; Orefice201; Lauro199; Di Bernardo189; Perrino188;
Auletta187; Pirozzi183; D’Alterio183; Pavone180; Sibilio165; Pennacchio164; Fedele164; Copersino163; Coronella161; Buonomo151; Belluomo140; D’Aniello129; Gatto120; Palumbo117; Tessitore117; Lombardi108; Irollo107; Menale106; Conte104; Diomaiuti104; Tuccillo96; Iuliano95; Iorio92; Lettera86; Vagliviello82; Santagata79; Di bonito70; Madonna64; Mele61; Massa59; D’Andrea59; Coppola59; Bencivenga55; Palma54; Micillo52; Roma47; Frippa39; Avitabile35; Tozzi16.

Non resta che attendere lo scrutinio delle restanti 1353 schede.

Giustizia, l’«anno nero» dei processi: pendenze in aumento del 35%

Tante astensioni di vpo onorari e avvocati. Meno 3.500 sentenze rispetto al 2016. Sollecitati interventi del presidente del tribunale Monastero e del procuratore Pignatone

 

Fonte: Corriere della Sera

Meno tremilacinquecento sentenze rispetto al 2016. E 35 per cento dei processi pendenti in più dall’inizio del 2017 in confronto all’anno passato. Numeri (ufficiosi) che fotografano la paralisi del Tribunale, frenato nei primi nove mesi da quarantasei giorni di astensioni disgiunte decise per proteste da Vice procuratori onorari (Vpo) e avvocati. Risultato? Istruttorie lumaca, in un sistema già malato di cronica lentezza: ormai anche ascoltare un teste, nonostante venga concordato con mesi di anticipo tra giudice, pubblico ministero d’udienza e legali è diventata un’incognita. Una situazione senza precedenti: mai si erano condensati tanti scioperi in un anno.

A essere esenti da problemi sono i dibattimenti
con detenuti, immuni dalle astensioni delle parti processuali e, quindi, garantiti con un «percorso protetto». Il resto dei processi è invece una maratona estenuante, come si desume dalle statistiche ufficiali. Il totale dei dibattimenti in Tribunale ancora aperti alla fine del 2016 è stato di 65.023, mentre a meta del 2017 le istruttorie pendenti sono già 55.733. Facile immaginare che il dato finale di quest’anno sarà molto superiore rispetto al 2016. I primi a lanciare l’allarme sono stati i magistrati giudicanti, preoccupati di vedere impotenti saltare le udienze con l’effetto, per esempio, di provocare la scadenza dei termini delle misure cautelari. Tra gli altri, in un periodo in cui è altissimo l’allarme per le reiterate aggressioni alle donne, la decadenza dei divieti di avvicinamento disposti per gli imputati accusati di stalking.

Per porre un argine, la maggioranza dei giudici
ha sollevato dubbi sulla legittimità delle astensioni decise dai Vpo, in agitazione per il timore di subire sforbiciate pesanti sulla busta paga. Da anni i vice procuratori sostituiscono i pm togati nei dibattimenti monocratici ed è perché questo che i giudicanti hanno sollecitato il presidente del tribunale Francesco Monastero a intervenire presso il procuratore Giuseppe Pignatone perché garantisca la presenza dei sostituiti procuratori quando i Vpo comunicano l’intenzione di incrociare le braccia. Il loro appello – lamentano i giudici- sarebbe rimasto inascoltato. Replica Raimondo Orrù, presidente della Federazione dei magistrati onorari di Tribunale: «Scioperiamo per tutelare il buon funzionamento della giustizia insieme ai nostri diritti di lavoratori sfruttati da un caporalato di Stato».

Un processo svoltosi nei giorni scorsi alla quinta sezione
monocratica chiarisce il pantano in cui annaspa il sistema. Un giudice ha “obbligato” un pm a scendere in aula per far deporre in un processo per maltrattamenti tre testi spostatisi a loro spese da Teramo. All’imputato era già scaduta la misura dell’interdittiva dopo due udienze andate a vuoto per astensione e senza la presenza del pm si sarebbe consumato il terzo rinvio. Polemiche, rallentamenti, strutture fatiscenti: il 2017 è l’«anno nero» del Tribunale.

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