Un Tribunale di Frontiera

Intervista alla Presidente del Tribunale di Napoli Nord Elisabetta Garzo

“Carichi aumentati in maniera esponenziale”

La carenza del personale tra le priorità da risolvere

di Adele Belluomo e Giuliano Vassallo

“Il tribunale di Napoli Nord è nato come un tribunale di frontiera con 38 comuni, 19 della provincia di Napoli e 19 di quella di Caserta, con alta densità abitativa che fa arrivare la popolazione a circa un milione di abitanti. Altro dato è quello di un tribunale nato a carico zero, che è riuscito a dare delle risposte di giustizia, soprattutto nei momenti iniziali, immediate”.

Il tribunale di Napoli Nord da tribunale di frontiera, presidio di legalità, da pochi giorni a tribunale della giustizia sprint per le procedure esecutive.

“Chiaramente i carichi di lavoro sono aumentati in maniera vertiginosa. Il solo penale dibattimentale collegiale ha dei numeri accettabili. L'aumento è stato vertiginoso, soprattutto per la sezione lavoro.  Allo stato ogni collega ha un carico di mille procedure. Ci siamo tutti adoperati per far sì che i tempi fossero mantenuti sempre in misura ragionevole; in questo sicuramente c'è stato d'aiuto il processo civile telematico. Ora il settore delle esecuzioni è un settore che ha beneficiato tanto del telematico perché è un ufficio altamente informatizzato, i giudici sono tutti quanti molto bravi da un punto di vista telematico e la cancelleria lo stesso. Questo sicuramente è un vanto per l'ufficio giudiziario”.

La carenza di personale in cancelleria: Il concorso della mobilità nazionale ha portato anche in questo tribunale un aumento oggettivo di personale. In termini di efficienza e di operatività, invece, che cosa ci può dire al riguardo?
 
“Il discorso è sempre lo stesso: purtroppo la giustizia, il settore amministrativo ed il lavoro delle cancellerie è un lavoro particolare. È vero che noi abbiamo avuto del personale in mobilità, però si tratta di un personale senza esperienza nel settore. Trattasi di personale che va formato per poter rendere un servizio giustizia. Sono arrivate tantissime unità di personale della croce rossa. Come si può pensare che croce rossa e giustizia abbiano dei momenti assolutamente univoci ed unitari? Sono persone che sono scese dalle ambulanze e sono venute nelle aule di di giustizia, penso che già questo dica tutto”.

La raccolta di 600 firme degli avvocati di Napoli nord avvenuta nel dicembre scorso, ha denunciato le carenze funzionali dell'ufficio del giudice di pace, ad oggi le cose non sono cambiate. Come mai?

“Stiamo parlando di un ufficio che ha vissuto per decenni in maniera provvisoria. Non conosco precisamente quali fossero le modalità ed i tempi di funzionamento del passato, però sicuramente oggi gli uffici devono funzionare nel rispetto di quelle che sono le regole. Ho cercato soprattutto di far comprendere che l'ufficio doveva rispettare dei servizi e degli ordini di servizio. Premesso che i numeri sono dei numeri elevatissimi a fronte di poco personale e mal formato, ho parlato pochi giorni fa con il sottosegretario Migliore affinchè si trovino soluzioni che diano una svolta. Oggi un altro grosso problema, lo anticipo ed ho già informato il ministero, è Marano”.

Infatti, si vocifera che ci sia stato un tavolo dei Sindaci su Marano. E' vero? Quali novità?

“Di tavoli su Marano ne abbiamo avuti tanti, perché ritengo che togliere l'ufficio del giudice di pace lì, vuol dire soprattutto togliere un presidio di legalità e creare dei disagi a tante persone. Inoltre non avrei la possibilità di accorpare un altro ufficio a Napoli Nord, perché perché obbiettivamente tra l'altro c'è un contenzioso notevolissimo. D'altro canto io non posso neanche rimanere inerte di fronte a tutta una serie di problematiche. Ad oggi tutti quelli che erano gli obblighi rimessi ai vari sindaci non sono stati rispettati. Ora c'è l'ultima speranza: un intervento della regione. Ci stiamo adoperando, ma se la regione non riuscirà a darci ausilio, sarò costretta a rimettere gli atti al ministero.”

Quindi si potrebbe paventare l'ipotesi che il Giudice di Pace di Marano si collocherebbe nell'attuale sede del Giudice di Pace di Napoli Nord?

“Questi sono problemi che dovrà decidere il ministero. Io ritengo che non ci siano oggettivamente gli spazi, sarebbe umanamente impossibile. Poi, sono delle decisioni e delle responsabilità che prenderà chi ha il compito di prendersele”.

Presidente, si parla sempre della mancanza delle infrastrutture nei pressi del tribunale. E' oggettivo che, soprattutto gli avvocati abbiano veramente molte difficoltà. Nella corte del castello aragonese ci sono ampi spazi che potrebbero essere utilizzati anche come parcheggi. È prevista una ipotesi simile?

“ Il cortile del tribunale non può essere destinato a parcheggio. Questo è da escludere assolutamente, ma poi non risolverebbe neanche i problemi perché i posti sarebberocomunque limitatissimi. Il problema dei parcheggi è un problema che va affrontato a livello di amministrazione comunale. Il sindaco in una riunione non più di un mese fa, ha detto di aver individuato degli spazi in aree specifiche. Abbiamo anche cercato di far si che anche i servizi di navetta potessero essere più efficienti e più numerosi, ma soprattutto più protratti nel tempo. La verità è che non ci si è proiettati nel futuro”  .

Presidente, noi anche in un'altra riunione le facemmo presente che molti anni fa furono sequestrati molti fascicoli dall'ufficio del giudice di pace di Aversa, per un'inchiesta che coinvolse proprio alcuni dei vecchi giudici. Questi fascicoli pendono ancora presso la procura di Roma, lei come potrebbe aiutare l'utenza a risolvere questo problema?

“Secondo me dovremmo chiedere a Roma dove sono conservati, qual è lo stato di queste procedure. Bisognerebbe comprendere quale è stato l'esito di queste indagini, perché probabilmente sarà stata adottata quella solita frase di stile che ordina il dissequestro in favore di chi proverà di averne il diritto. Bisogna vedere soprattutto in che termini sono stati adottati i provvedimenti e quanto tempo sia trascorso. Mi impegno personalmente ad individuare la strada da seguire”

La gara di appalto per la costruzione dell'aulario e delle aule bunker, è stata chiusa. Lei può dirci qualcosa su quello che potrebbero essere i lavori di inizio?

“La gara d'appalto si è conclusa, c'è stato anche ricorso, rigettato, da parte di un'impresa che è stata esclusa. Quindi un aggiudicatario c'è. Speravo che i tempi fossero più celeri. Non sono a conoscenza precisa di quali siano le motivazioni per le quali non siano iniziati i lavori”.

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