Paolo Trofino,presidente camera

Penale tribunale Napoli Nord

“I problemi del Tribunale sono enormi. Ci sono anche alcuni paradossi: non solo la mancata istituzione della corte di assise, ma anche quella di un'aula per le video conferenze, di una struttura per gli interrogatori. Ed ecco che una struttura nata per non ingolfare i tribunali di Napoli e Santa Maria C.V. finisce per ingolfarle ancora di più, con grandi disagi per gli avvocati. Dal nuovo Consiglio dell'Ordine mi aspetto che si avviino a soluzione almeno una parte dei problemi, dalparcheggio per i legali, alle carenze di personale, ad una organizzazione del lavoro che garantisca efficienza a questa struttura che in questi tre anni è il quarto tribunale d'Italia in quanto alle attività penali (e mi pare che sia il terzo per il civile). Anche se il Consiglio dell'Ordine resterà in carica solo 14 mesi, spero che possano dare avvio alla soluzione dei problemi di questo tribunale, tenendo presente che quelli che ho esposto sono alcune delle questioni sul tappeto.

 

Carlo Maria Palmiero, presidente camera Civile

L'avvocato non può più vivere solo di processi ma deve essere parte integrante dello sviluppo economico e sociale del territorio ponendosi, precipuamente il civilista, a fianco di famiglie e imprese per meglio cogliere  le migliori opportunità di investimento e crescita sia in Italia che  all'estero prevenendo i problemi. Il consiglio dell'ordine dovrà farsi carico di offrire o finanziare occasioni realmente formative per incrementare la formazione di giuristi che sappiano aiutare le imprese a fare business e gestire le patologie. Molti nostri imprenditori producono e vendono all'estero e non possiamo perdere questa opportunità, altrimenti gestita da altri. Il Consiglio dovrà lavorareper rendere autorevole e prestigiosa l'immagine esterna, assicurando eventi formativi sempre più adeguati, dovrà sempre più battersi affinché gli incarichi giudiziari siano conferiti ad avvocati del posto. Permangono grandi criticità nel funzionamento per gli orari di udienza. Fermo il controllo e la denuncia verso il Ministero, il Consiglio dovrà collaborare a garantire il miglior funzionamento degli uffici, come avviene a Milano. Il consiglio infine dovrà sostenere i propri iscritti impegnati negli organismi rappresentativi, attuando, collaborando e divulgando il relativo lavoro. In particolare, non dovrà svilire la funzione che la legge gli attribuisce nel controllo del lavoro dei Magistrati.

Vito Faenza

 

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